Che cosa sono le convinzioni?
Sono frasi, enunciati, strutture linguistiche, che danno corpo al nostro mondo.
Nella nostra mente sono la realtà, ciò che noi crediamo vero, scolpito nella pietra, anche quando non lo è.
Le convinzioni sono processi di pensiero che si strutturano nell’arco della nostra vita.
Crescono e si radicano in noi, grazie allo sviluppo psico-fisico, fortemente influenzate dall’educazione, dagli ambienti che frequentiamo, dalle esperienze che viviamo ed elaboriamo: il linguaggio che siamo soliti usare, soprattutto con noi stessi, le genera e le plasma.
Sono gli assoluti cui facciamo riferimento ad esempio ogni volta che siamo alle prese con una questione di principio, con una decisione.
Come si formano e si radicano le convinzioni?
Il meccanismo di formazione e radicamento, delle convinzioni viene chiamato Scala delle Deduzioni e funziona secondo il principio della logica lineare, ovvero: a una data causa, corrisponde un dato effetto (spesso le frasi radicate in noi invertono quest’ordine).
Ad esempio: “non sono adeguato a questa posizione perché non sono abbastanza… aggressivo/furbo/politico” o perché “non so abbastanza”…
Come puoi osservare si tratta della conversazione mentale sempre attiva
nella nostra testa..
La scala delle deduzioni
Essa prevede 5 passaggi:
- I FATTI: ciò che accade nello spazio fisico fuori di noi o dentro di noi
- Le EMOZIONI: la memoria emotiva associata ed evocata
- L’INTERPRETAZIONE: il significato personale che vi attribuiamo, il nostro
senso personale - L’OPINIONE: il giudizio e la valutazione che ne diamo in relazione al
contesto vissuto - Il COMPORTAMENTO: ciò che mettiamo in campo, o evitiamo di mettere in
campo, sulla base di quell’interpretazione e di quell’opinione
Si tratta di un processo circolare e progressivo, che, più che come una scala, potremmo rappresentare come una spirale.
Esso crea in noi un enorme patrimonio di informazioni che ci abilitano a fare o ci fanno evitare di fare.
Il linguaggio entra in gioco sempre: noi descriviamo un fatto attraverso parole che raccontano cosa i nostri sensi hanno raccolto: usiamo il linguaggio per dare senso a cosa stiamo provando, emotivamente; l’interpretazione e l’opinione sono entrambe espressioni linguistiche; anche il comportamento lo è, un’azione che compiamo o evitiamo di compiere prima di tutto l’abbiamo raccontata nella nostra testa.
Tutto questo dà forma alla mappa mentale, le nostre personali carte di navigazione con la funzione trova percorsi, ovvero i comportamenti utili.
La mappa è in continua crescita e tenderà a inglobare ciò che conferma le deduzioni presenti e ad eliminare, espellere, ciò che le mette in discussione, provocando disagio o disallineamento rispetto a quanto già presente.
In altre parole, la mappa continua a confermare la verità di quella convinzione escludendo tutto ciò che la mette in discussione.
È così che le convinzioni si radicano nel profondo e diventano assoluti.
Conoscere la mappa personale, arricchirla e variarne gli itinerari – i comportamenti – è il cuore del percorso di trasformazione che realizzi con Relationshift (Empower your Leadership), il percorso di group coaching dedicato all’essere leader di eccellenza che ripartirà a settembre 2024.