Imparare ad imparare. Concretamente cosa significa? Cosa occorre imparare per il successo?

Molti clienti mi parlano spesso della delusione che vivono durante il cosiddetto colloquio di “valutazione delle performance”. 

Partono sempre con grandi aspettative di riconoscimento dei risultati da loro prodotti e che ritengono al centro del colloquio nel quale riceveranno plausi e attestati di stima.    

Invece, la maggior parte delle volte, finiscono frustrati da capi che pur riconoscendo la bontà del loro operato professionale, valutano carente o di scarso contributo la loro componente manageriale.

Penalizzati dal giudizio negativo sulla messa in campo delle soft skills e sulla qualità delle loro competenze trasversali, sono a quel punto ostacolati anche da una sorta di “etichetta” reputazionale che li mantiene ai margini dei processi decisionali.

Ho perso il conto delle volte in cui, come business coach, io abbia ricevuto mandati rispetto all’adeguamento, alla valorizzazione, alla crescita di soft skills per collaboratori di assoluta e indiscussa capacità professionale. E’ dalla mia ormai ventennale esperienza che è nato il mio percorso Relationshift, un programma di Group Coaching in grado di sostenere i partecipanti a fare ciascuno il proprio salto.

Relationshift è un viaggio in solitaria di gruppo, dunque con altri compagni di viaggio.

Una contraddizione apparente. Capiamo meglio cosa significhi?

Per comprenderlo chiaramente, parto dalla cornice.

Nelle organizzazioni, in azienda soprattutto per i ruoli manageriali, gli obiettivi e gli indicatori di performance sono un imperativo. Ognuno ha i propri e rispetto a questi sarà valutato e giudicato entro un periodo di tempo dato.

Analoga prospettiva per quello che contraddistingue un altro imperativo organizzativo: imparare ad imparare,  la meta strategia per navigare la complessità contemporanea.

Un percorso di Coaching è un acceleratore nella messa in campo delle risorse personali per raggiungere obiettivi definiti nel proprio sistema di riferimento.

Relationshift coniunga tutti questi aspetti. E’ stato progettato per soddisfare questo scopo: ogni partecipante, consapevole dell’obiettivo che desidera realizzare, impara come raggiungerlo, mettendosi in gioco e confrontandosi su tutte quelle competenze non specificatamente tecniche, ma di matrice più personale, connesse quindi alla sfera energetica, emozionale, umana. Competenze che diventano più decisive di quelle professionali laddove regna la complessità.

In questi contesti la cooperazione e la collaborazione si nutrono di leadership: la leadership è un’esigenza organizzativa e la capacità di corrispondere pienamente a questo bisogno, proviene solo da coloro che si sono allenati a farlo. La frontiera del potere come abilità, come influenza, come trasformazione.

Nel percorso Relationshift è esattamente quello che impari ad agire, grazie al ruolo di specchio che i partecipanti attuano gli uni nei confronti degli altri.

In un clima di fiducia, alleanza, reciprocità.

A fine mese partirà la nuova edizione di questo programma, risultato efficace per molti professionisti che lo hanno già sperimentato, e che incide in modo determinante e forte sulla qualità manageriale: sono aperte le candidature per potervi partecipare.

Se senti che il tuo bisogno può trovare una risposta grazie a quanto letto fin qui, candidati per intraprendere un viaggio che, sono certa, ti porterà lontano.

Per avere tutte le info e per poterti iscrivere al percorso, prenota la tua call gratuita con me. Sarò felice di rispondere a tutte le tue domande

Qui puoi intanto leggere la presentazione sintetica del percorso e del suo programma: