Molte delle persone che mi contattano mi dicono di aver sempre dovuto investire molto tempo nello spiegare le loro ragioni, oppure a rendere evidenti le loro competenze, o anche a lavorare incessantemente, nel tentativo di raggiungere un’ipotetica perfezione… e alla fine, concludono tutti asserendo di averlo fatto inutilmente!
Nessun successo è arrivato.
Nessun riconoscimento è stato ricevuto.
Nonostante tutta la fatica, la volontà ferrea, l’espressione di una capacità oltre il comune…
E sai perchè?
Perché quello che ti serve non è un comportamento che abbia origine dalla tua volontà o dedizione.
Quello che ti serve è semplicemente una strategia. Un fare pensato, ponderato e adeguato, che ti supporti nell’aggirare le barriere e trasformare gli ostacoli con successo e possibilmente meno fatica.
Le organizzazioni sono contemporaneamente labirinti terrificanti e giardini ordinati, è la prospettiva da cui li guardi che fa la differenza tra perdersi o trovare la strada.
La prospettiva è la strategia, per avere chiarezza del territorio in cui sei, conoscerne i confini e le vie cieche, scegliere dove andare, in coerenza con ciò che vuoi davvero.
Occorre dunque un cambio, una prospettiva da cui poter generare una strategia nuova, uno shift dall’ordinario.
Ecco perché ho strutturato un nuovo percorso da fare insolitamente in mini gruppo, così da accelerare i processi di influenzamento nel sistema e sperimentare azioni più efficaci, un percorso di allenamento continuo, in grado anche di contenere i costi rispetto ad un percorso One to One.
Si chiama Relationshift, proprio perché il risultato che raggiungi è quello SHIFT indispensabile a relazioni diverse da mettere in atto da subito, con te, con gli altri e nella tua organizzazione.