Se ti avessero appena affidato una posizione manageriale rilevante nella tua organizzazione, quali sarebbero le competenze e le capacità che dovresti mettere in campo? Una volta identificate, ti sentiresti di averle davvero a tua disposizione?
Quali sono i tuoi pilastri, i tuoi punti di riferimento per sentirti pienamente confidente nel saper “fare bene”, così da esprimere te stesso al meglio e soprattutto, per contribuire al benessere della tua azienda, dei tuoi colleghi?
Queste domande potrebbero sembrarti scomode, in alcuni casi anche schiaccianti, ma rappresentano il punto di partenza per il tuo viaggio da Leader.
Il primo pilastro cui affidarti racchiude la conoscenza di sé e la ricerca delle opportunità per mantenere uno sviluppo continuo.
In poche parole, la leadership inizia con la consapevolezza di chi sei: cosa ti muove, cosa ti carica, cosa ti da energia e cosa invece te la sottrae? Quanto ti senti aperto rispetto al ricevere dei feedback e quanto sei vulnerabile emotivamente? Come ciò in cui credi interviene nelle tue scelte, nel tuo modo di valutare, nelle rinunce che fai in prima persona o nelle imposizioni che eventualmente eserciti sugli altri?
Conoscere te stesso e avere una capacità di governo su chi sei e sul tuo universo è una competenza complessa, in costante evoluzione (perché noi stessi lo siamo, tutti!), assolutamente imprescindibile per poter esercitare la tua governance e quella anche sugli altri.
La conoscenza personale ha una diretta ricaduta sulla perseveranza, sulla resilienza, sulle capacità sottili attivabili, che realmente possono fare la differenza.
Solo sapendo chi sei saprai esattamente – a seconda della circostanza – come agire al meglio.